Rupert Grint, star di “Harry Potter”, alle prese con una multa fiscale di 2,3 milioni di dollari

Antonio Capobianco

La magia di Hogwarts non è riuscita a risolvere i problemi fiscali di Rupert Grint, l’attore noto per il ruolo di Ron Weasley nella saga di “Harry Potter”. Dopo una lunga battaglia legale, Grint dovrà affrontare una bolletta fiscale di 1,8 milioni di sterline (circa 2,3 milioni di dollari) imposta dall’HM Revenue and Customs (HMRC), l’agenzia delle entrate del Regno Unito.

Rupert Grint star di Harry Potter alle prese con una multa fiscale di 2,3 milioni di dollari
foto@Joella Marano, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

La disputa legale con il fisco britannico

La vicenda risale al 2019, quando l’HMRC ha contestato la dichiarazione dei redditi di Rupert Grint relativa a sette anni prima. Secondo l’agenzia, l’attore avrebbe classificato in modo errato circa 4,5 milioni di sterline di guadagni residuali provenienti dalla saga di Harry Potter. Questi redditi, derivanti da vendite di DVD, distribuzione televisiva, diritti di streaming e altre fonti, erano stati dichiarati come beni capitali, una categoria soggetta a un’aliquota fiscale inferiore rispetto ai redditi ordinari.

Dopo anni di litigi legali, il giudice Harriet Morgan ha stabilito che questi guadagni “derivano sostanzialmente dal lavoro di Grint” e quindi devono essere tassati come redditi. La sentenza ha costretto l’attore, oggi 36enne, a pagare l’importo richiesto.


Un problema fiscale che si trascina da anni

Questa non è la prima controversia fiscale affrontata da Grint. Già nel 2019, l’attore aveva perso una battaglia legale separata per un rimborso fiscale da 1 milione di sterline. Nonostante il suo patrimonio stimato in circa 24 milioni di sterline, frutto principalmente della sua partecipazione agli otto film della saga tra il 2001 e il 2011, queste dispute legali hanno rappresentato una sfida significativa per la star.


Un errore di classificazione dai risvolti costosi

La questione ruota attorno alla classificazione errata dei guadagni. Mentre i beni capitali sono tassati a un’aliquota inferiore, i redditi ordinari – come quelli derivanti da royalties e diritti di distribuzione – sono soggetti a imposte più elevate. Questo errore ha portato a una bolletta fiscale multimilionaria per Grint, che ora deve affrontare le conseguenze della decisione.


L’eredità di “Harry Potter” e il futuro di Grint

Nonostante queste difficoltà finanziarie, Rupert Grint rimane una figura amata grazie al suo ruolo iconico nella saga di Harry Potter. L’attore ha recentemente intrapreso nuovi progetti, tra cui ruoli in serie TV come “Servant” di M. Night Shyamalan, dimostrando la sua versatilità artistica.

Tuttavia, la vicenda evidenzia l’importanza di una gestione accurata delle finanze, soprattutto per le celebrità i cui guadagni derivano da molteplici fonti.

Next Post

Il punto sulla Serie B: ci pensa Walter Novellino

Con la nazionale attiva e con la pausa dei campionati, anche la Serie B entra momentaneamente in ferie. E in attesa che si ritorni a giocare, può essere l’occasione giusta per capire chi sono le favorite del campionato, direttamente dalla voce di uno degli allenatori italiani più esperti in tal […]
Il punto sulla Serie B ci pensa Walter Novellino