L’intelligenza artificiale potrebbe gestire le pratiche burocratiche

Antonio Capobianco

Secondo un dirigente di Google DeepMind, l’intelligenza artificiale aumenterà notevolmente l’efficienza, al punto che potrebbe gestire fino al 50% delle richieste di informazioni rivolte al dipartimento legale dell’azienda. Questo riflette il crescente impatto dell’IA nei settori aziendali, dove i dipendenti si domandano se queste tecnologie porteranno alla perdita dei loro impieghi o li renderanno più produttivi.

intelligenza artificiale potrebbe gestire le pratiche burocratiche

Attualmente, Google DeepMind sta impiegando il suo modello di intelligenza artificiale, chiamato Gemini, per gestire le richieste di informazioni legali. Secondo Terra Terwilliger, direttrice delle iniziative strategiche di Google DeepMind, l’implementazione completa di Gemini potrebbe arrivare a coprire tra il 40% e il 50% di queste attività. Durante il COO Summit organizzato da Fortune a Middleburg, Virginia, Terwilliger ha spiegato che l’IA viene utilizzata principalmente per recuperare rapidamente informazioni interne, facilitando così il lavoro legale e risparmiando tempo prezioso. Si tratta di un uso pratico della tecnologia, che snellisce le operazioni aziendali e riduce la necessità di interventi umani per attività ripetitive.

Google non è però l’unica realtà a sfruttare l’intelligenza artificiale per automatizzare compiti burocratici. Anche Bayer, colosso farmaceutico, utilizza l’IA per compilare una parte significativa dei documenti normativi necessari per la ricerca e lo sviluppo dei suoi farmaci. Sebastian Guth, direttore operativo della divisione farmaceutica globale di Bayer, ha dichiarato che l’IA viene impiegata per gestire tra il 70% e l’80% delle pratiche richieste dagli enti regolatori, consentendo di accelerare i processi interni e focalizzarsi sulle attività a maggior valore aggiunto.

Nonostante le differenze nei settori in cui operano, sia Google DeepMind che Bayer utilizzano l’intelligenza artificiale per ottimizzare i flussi di lavoro, rendendo le loro organizzazioni più efficienti. Guth ha sottolineato come queste “efficienze del flusso di lavoro” siano fondamentali per permettere ai dipendenti di concentrarsi su compiti più complessi e strategici. Anche Terwilliger ha ribadito questo concetto, aggiungendo che automatizzare la burocrazia consente ai professionisti di dedicarsi a compiti di maggiore rilevanza.

Tuttavia, l’implementazione dell’IA nei processi aziendali richiede tempo e formazione. Terwilliger ha evidenziato che l’introduzione di nuove tecnologie non è immediata e che le aziende devono investire nell’addestramento dei dipendenti per permettere loro di sfruttare appieno queste soluzioni. Durante il suo intervento, ha esortato i dirigenti presenti a valorizzare e incentivare il tempo impiegato dai dipendenti per apprendere l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

Guth, invece, ha espresso una nota di cautela riguardo all’adozione delle tecnologie. Ha sottolineato che, in grandi organizzazioni, esiste il rischio di utilizzare la tecnologia solo per il gusto di farlo, senza un chiaro obiettivo. “Alla fine della giornata, l’IA è solo un mezzo per raggiungere un fine,” ha affermato, spiegando che l’obiettivo di Bayer è accelerare lo sviluppo di nuovi farmaci e trattamenti.

Sebbene l’intelligenza artificiale sia destinata a rivoluzionare diversi settori, Guth non crede che essa sostituirà i lavoratori umani, specialmente nel campo della ricerca scientifica. “Non penso che l’IA ruberà posti di lavoro, perché disimballare miliardi di anni di evoluzione in una cellula rimane un compito estremamente complesso“, ha detto, sottolineando come l’esperienza umana e il “tocco artistico” della scienza continueranno a essere essenziali.

In sintesi, l’uso dell’intelligenza artificiale si sta espandendo in molti settori, ma rimane uno strumento per migliorare l’efficienza piuttosto che sostituire le competenze umane, confermando che il futuro del lavoro vedrà la collaborazione tra uomo e macchina come elemento chiave per il progresso tecnologico e scientifico.

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