Il modo in cui prepari il caffè può influenzare il colesterolo e la salute del cuore: lo dice uno studio svedese

Antonio Capobianco

Ami il caffè? Fai attenzione a come lo prepari, perché il metodo di estrazione potrebbe influenzare direttamente la tua salute cardiovascolare. Un nuovo studio condotto dall’Università di Uppsala, in Svezia, ha confermato che alcune modalità di preparazione del caffè possono innalzare i livelli di colesterolo LDL, il cosiddetto “colesterolo cattivo”.

Il modo in cui prepari il caffè può influenzare il colesterolo e la salute del cuore

Il motivo? Il caffè contiene naturalmente due composti, chiamati cafestolo e kahweolo, appartenenti alla famiglia dei diterpeni, che sono noti per aumentare il colesterolo nel sangue. Ma la buona notizia è che la quantità di queste sostanze varia enormemente a seconda del metodo di preparazione.

Caffè e colesterolo: non è solo questione di quantità, ma di qualità

Secondo il dottor David Iggman, autore principale dello studio, “la maggior parte dei campioni analizzati presentava livelli di diterpeni tali da poter realmente influenzare il profilo lipidico dei consumatori abituali di caffè.” L’indagine ha valutato 14 diversi metodi di preparazione, utilizzando macchine da caffè presenti in ambienti pubblici, come ospedali e uffici.

Tra le tecniche analizzate:

  • Macchine per espresso
  • French press
  • Caffè bollito
  • Caffè bollito versato attraverso filtri di stoffa
  • Caffè preparato con filtri di carta
  • Percolatori e altre macchine commerciali

Il filtro di carta: il metodo più sano

I risultati sono stati chiari:
Il caffè filtrato con carta è risultato il più sicuro per il cuore, grazie alla sua bassissima concentrazione di diterpeni.
Il caffè bollito, comune nella tradizione turca o scandinava, conteneva i livelli più alti di sostanze che alzano il colesterolo.
Anche l’espresso ha mostrato valori variabili e in alcuni casi elevati, rendendolo meno prevedibile.

La French press e il caffè prodotto con percolatori si sono collocati a metà strada, con concentrazioni moderatamente alte.

Cosa succede al colesterolo se cambi metodo?

I ricercatori hanno stimato che sostituire tre tazze di caffè da macchina con caffè filtrato con carta per cinque giorni alla settimana potrebbe portare a una riduzione del colesterolo LDL del:

  • 13% in cinque anni
  • 36% in quarant’anni

Un dato significativo, soprattutto per chi beve più tazze al giorno.

Implicazioni per la salute pubblica

Il caffè è una delle bevande più consumate al mondo, e in molti paesi, come la Svezia, viene bevuto quotidianamente sul posto di lavoro. Questo studio evidenzia quanto sia importante scegliere metodi di preparazione più salutari, in particolare per le persone a rischio di malattie cardiovascolari.

“Il messaggio chiave è semplice,” conclude Iggman. “Chi beve molto caffè dovrebbe prediligere il caffè ben filtrato per proteggere la propria salute cardiaca.”

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